Rock&Cinema, da Blackboard Jungle a oggi settant’anni di immagini e musica in un libro

Appassionante, informatissimo, esaustivo. Si divora piacevolmente, nonostante le oltre 300 pagine, questo monumentale Rock&Cinema che racconta la storia di due arti spesso incontratesi tra loro, alimentandosi a vicenda. 

Dalla prima apparizione del rock and roll nel film Blackboard Jungle del 1955 alle pellicole “sperimentali” dei Beatles (A Hard Day’s Night, Help, Yellow Submarine e soprattutto Magical Mistery Tour), alle opere rock degli Who (Tommy e Quadrophenia), dalle grandi truffe del punk fino ai video di MTV che hanno contrassegnato gli anni Ottanta e ai recenti biopic dedicati a grandi stelle come Freddie Mercury, Bob Dylan e Bruce Springsteen, la musica “giovane” e lo schermo hanno vissuto un rapporto intenso, qui trattato dagli autori con competenza, dovizia di informazioni e curiosità. 

Dassisti e Follero raccontano storie affascinanti di ispirazione che hanno portato ad autentici capolavori, ma anche difficoltà e intoppi nella realizzazione, percorrendo settant’anni di colonne sonore, film concerto e a soggetto, documentari, biografie. In otto sezioni che seguono anche una linea cronologica (ma non sempre) vengono trattati a dovere temi come la Woodstock Generation e le metamorfosi degli anni Settanta tra Bowie, Pink Floyd e Zappa, ma anche il cinema hip-hop e le soundtrack meno note che hanno abbinato rock e immagini a meraviglia.

Si parla perfino dei musicarelli italiani che contribuirono al lancio dell’era beat, non viene trascurato praticamente nessun film (e abbiamo spulciato abbondantemente), citato comunque in utili schede riassuntive. Grafica accattivante e moderna, con molte foto, ma contenuti davvero super, tra cui una playlist attivabile da qrcode. 

Un’opera che mancava nel panorama italiano, anche come utile strumento di lavoro per chi si occupa professionalmente di musica e cinema.

Franco Dassisti, Daniele Follero
Rock&Cinema
(Hoepli, 2025)

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