100 Dischi da ascoltare prima di morire

Prima che sia tardi, almeno una volta. Selezione di Paolo Redaelli.

1968

Bloomfield Kooper Stills

Supersession

La supersession è solo su disco perché in realtà qui Bloomfield e Stills non hanno mai suonato insieme. Ma a fare da collante ci sono l’organo di Kooper (quello che ha inventato l’attacco di Like a Rolling Stone), tanto blues e la stagione della strega di Donovan

1992

Black Crowes

The Southern Harmony and Musical Companion

Un po’ come gli Allman filtrati dai Led Zeppelin e dal punk. Chris Robinson e compagnia sfornano un album di gospel-rock genuino e sincero, affilando le chitarre e attingendo sia alla black music che all’hard rock. Potente e senza cedimenti.

1971

The Who

Who’s Next

Disco di scarti, ma che scarti! Lifehouse sarebbe stata la terza opera rock di Townshend in quattro anni, ma uscì solo un secolo dopo. Resta un lavoro di rock epico e non magniloquente, di una bellezza impressionante.

1988

Nick Cave

Tender Prey

Il primo Cave (comprato) non si dimentica mai. Sbilenco, oscuro, ricco ancora di energia punk. Con il capolavoro misericordioso, dopo la festa di compleanno e prima che l’asina vedesse l’angelo.

1983

B52’s

Whammy!

Canzoni per future generazioni, transistor impazziti, surf rock e regine di Las Vegas. Nell’ipnotico ritmo dei B52’s ci si può perdere e ritrovare, come in un party infinito ai confini dell’universo. Gli Antenati dei Pronipoti.

1984

Style Council

Cafè Bleu

Da questo café, nell’anno orwelliano escono suoni retro e al passo (spedito) con i tempi: blue eyed soul, folk, bossa, blues, hot jazz e perfino hip hop in miscela tosta, profumata e accattivante. Per cuori solitari in stile mod chic dai mutevoli stati d’animo.

1970

The Doors

Absolutely Live

Il Re Lucertola al canto del cigno, in forma e presente, rockstar riluttante e poeta convinto. Ci sono tutti i classici, ma soprattutto la Celebrazione in versione integrale, venti minuti di versi sparsi, follia sonora, invenzioni verbali e musicali mentre la banda tallona il campione in fuga

1972

Santana

Caravanserai

Tra carnalità e spiritualità, una carovana in viaggio nel deserto annuncia la fusion che verrà, unendo la musica di più continenti. Pietra miliare, dalla sorgente del ritmo alla canzone del vento.

1978

Devo

Are We Not Men?

Da Akron, Ohio, città della plastica, con pop elettronico e voci singhiozzanti, esprimono in musica i mali del secolo e la teoria della de-voluzione, secondo cui il peggio deve ancora venire. Un decennio dopo cantano ancora, stravolgendola, l’insoddisfazione degli Stones.

1981

Pat Metheny & Lyle Mays

As Falls Wichita…

Un album in cui sprofondare e lasciarsi avvolgere, con il suono mirabile della chitarra di Pat e le tastiere fantasiose di Lyle Mays. Musica senza frontiere per esplorare le profondità dell’anima. Ospite speciale Nana de Vasconcelos con le sue percussioni brasiliane e la sua voce evocativa

1969

Quicksilver Messenger Service

Happy Trails

Un brano di rock and roll primigenio di Bo Diddley trasformato in una cavalcata negli spazi siderali da grandi arpionatori di chitarre. Musica per il deserto e per il cosmo che afferra l’anima, la scarnifica e poi la lenisce. Pietra miliare.

1969

Grateful Dead

Live/Dead

Solo la galoppata di Dark Star varrebbe l’ascolto: venti minuti di chitarre che si inseguono tra il psichedelico e il cosmico. Poi ci sono St.Stephen e soprattutto Turn On Your Lovelight, scorreria di torrido blues. Fondamentale.

1979

The Clash

London Calling

Supera il concetto di punk, pur mantenendone l’energia. Londra chiama e i Clash attingono ad un suono poliforme, venato di reggae e altre storie, omaggiando le radici del rock and roll per creare qualcosa di completamente diverso.

1971

Allman Brothers Band

At Fillmore East

Uno dei migliori dischi dal vivo di tutta la storia del rock. Monumentale, ricco di blues e jazz, rock raffinato ed energia. “In Memory of Elizabeth Reed” è un’esperienza sonora che si deve fare almeno una volta nella vita.

1978

Ultravox

System of Romance

La scoperta del mondo nuovo della new wave. Elettronica e voci meccaniche, ma anche ritmo e anima. Quando tutti noi pensavamo che il futuro sarebbero stati solo synth e drum machines.