Raffinato ed espressivo come sempre, il pianista Antonio Faraò ha suonato al Teatro delle Passioni di Modena nell’ambito del festival Crossroads. La piccola ed accogliente sala, ricavata dalla recente ristrutturazione di un complesso ex-Enel, si è rivelata ideale per questo piano solo sullo stile dell’ultimo disco Kind Of. Una collezione
Una produzione Redhouse in onda su MikroRadio

C’è una sorta di predestinazione, nella storia musicale del pianista bergamasco Francesco Chebat. Il padre gli ha portato a casa un disco di Chick Corea che gli ha aperto un mondo, la madre che voleva essere pianista gli ha fatto prendere lezioni. Lui ha fatto del suo meglio e nel

Andrea Sabatino è stato quasi colto di sorpresa dal successo di Fatata, quarto disco a suo nome. “Non me lo aspettavo, sinceramente, tutto questo clamore intorno all’album”, sottolinea quasi umilmente. “Modesto? In effetti ho sempre preferito far parlare gli altri, mi trovo un tantino a disagio quando tocca a me.

Un disco di piano solo da Antonio Faraò, musicista milanese (ma è nato a Roma nel 1965) di esperienza e fama internazionale, è uscito con un disco di piano solo di rara bellezza come Kind Of… (Notes Around), progetto lungamente accarezzato e oggi finalizzato. “In tutti questi anni – racconta

Ludovica Burtone, da Udine a New York con anima cosmopolita. La violinista si è trasferita da nove anni nella Grande Mela e ha dedicato al suo status di migrante il recente album Migration Tales (Endectomorph Music) in cui, insieme ad altre musiciste nella sua stessa condizione, racconta storie di cambiamento,