Country Joe McDonald, l’uomo di Woodstock che cantava contro la guerra in Vietnam

Country Joe Mc Donald, scomparso ad ottantaquattro anni, apparve sul palco di Woodstock nel 1969 cantando la sua canzone anti-Vietnam, Feel Like I’m Fixin-to-Die Rag. Parlava di soldati mandati a morire per niente (“one-two-three what  are we fighting for?) al ritmo di una filastrocca folk da cantare in coro, allegra ma con un testo lugubre. Da allora di soldati ne sarebbero molti un bel po’, non solo in Vietnam. Ma quella canzone segna un tempo che fu, cavalcava la protesta dei giovani, poneva domande la cui risposta,  per dirla con Bob Dylan, “soffia nel vento”. La cantò anche all’udienza di tribunale per i fatti alla Convention democratica di Chicago del 1968, quella che ispirò a Graham Nash il brano omonimo, come si può vedere nel film The Trial of Chicago 7 su Netflix.

Poi McDonald scrisse altre canzoni che parlavano di guerra come Agent Orange Song (il nome del tristemente famoso gas antiuomo), fu antimilitarista e pacifista prendendosi le botte della polizia, produsse buoni album con i suoi Fish (che prendevano nome da una frase di Mao, “i rivoluzionari sono come pesci nell’acqua”) insieme all’alter ego Barry Melton,  sparì presto dai riflettori e solo la notizia recente della sua morte lo ha riportato alla ribalta

Forte consumatore di marijuana a cui dedicò il brano Bass Strings, oltre al folk praticava un rock psichedelico che si è espresso negli album targati Country Joe and the Fish soprattutto tra la fine dei Sessanta e i primi Settanta. Ci fu un’estemporanea reunion del gruppo originale nel 1977, ma ognuno se ne andò poi per la sua strada.

Come Richie Havens, Country Joe rimane nella memoria collettiva essenzialmente per quell’apparizione in solitaria a Woodstock, anche se poi tanto produsse altro, apprezzato più in Europa che in America.

Joseph Allen McDonald nasce a Washington il 1 gennaio 1942, ma cresce in California, a El Monte. I suoi genitori, accesi comunisti, lo chiamano così in onore di Josif Stalin. Malgrado l’ambiente, si arruola in Marina a 17 anni e viene mandato di stanza in Giappone fino ai 20. Dopo il congedo frequenta il college a Los Angeles, facendosi contemporaneamente le ossa come musicista di strada sulla Telegraph Road di Berkeley.

E’il 1965 quando insieme a Barry Melton fonda i Fish che danno il via al rock psichedelico californiano due anni dopo con Electric Music for Mind and Body, considerato il primo album del genere. Seguirà, nello stesso anno, l’altrettanto acclamato Feel Like I’m Fixin To Die.

A Woodstock 1969 invece è da solo con la chitarra acustica davanti a quattrocentomila persone, quando esegue il brano omonimo. “Mi hanno messo in mano la chitarra e al momento non sapevo cosa fare. Poi mi venne in mente di fare un botta e risposta con il pubblico, che usavamo con la band per scaldare l’atmosfera. E partii con il famoso Fish cheer che sillabava il nome del gruppo. Datemi una “f” e il pubblico rispondeva, datemi una “i” e così via. Il resto venne naturale e alla fine tutti cantavano in coro. Fu fantastico”. Il brano divenne presto popolare anche tra i reduci del Vietnam che sapevano bene cosa significasse.

Negli anni successivi, quando le cose si fecero più difficili, alla “f” di “fish” venne sostiuito un “fuck” che gli causò problemi di censura. L’ Ed Sullivan Show annullò l’invito alla partecipazione e Mc Donald fu multato per aver usato la parola incriminata in pubblico.

In quegli anni uscirono anche Together (1968) e Here We Are Again (1969) poi il gruppo si sciolse fino alla reunion del 1977 che ebbe scarsa risonanza in piena epoca punk. Un live uscito nel 1996 documenta una delle loro più riuscite esibizioni al Fillmore East del 1969.

Nel frattempo McDonald iniziava una carriera solista piuttosto oscura, fatta di dischi inizialmente ispirati al folk combattente di  Woody Guthrie, poco riconosciuti ed apprezzati nel corso di quasi mezzo secolo, ma ha continuato a suonare e ad esibirsi per platee molto ridotte finché il morbo di Parkinson glielo ha permesso, con un tour d’addio nel dicembre del 2017, celebrativo di cinquant’anni di musica.  .

L’ultimo album pubblicato è del 2012 e si intitola, un po’ malinconicamente, Time Flies By, il tempo vola via. Con Country Joe McDonald se ne va uno degli ultimi protagonisti di quella generazione di sogni, lotte e speranze mai diventati realtà. L’uomo di Woodstock capace di elettrizzare quattrocentomila persone, solo con una chitarra acustica Yamaha.

ascolti

  • Electric Music For Mind and Body (1967)
  • Feel Like I’m Fixin To Die (1967)
  • Live at Fillmore East 1969 (1996)

visioni

  • Woodstock, film di Michael Wadleigh (1970)
  • The Trial of Chicago 7, film di 

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