Virtuosismo e grandi storie da raccontare. Il Bologna Jazz Festival 2026 con nomi come Al Di Meola, Kurt Elling & Yellowjackets, Emmet Cohen e Fabrizio Bosso punta sui progetti musicali a forte connotazione narrativa dei big in cartellone, offrendo in totale 70 concerti sparsi per la città e il territorio fino a Ferrara e Forlì. L’immagine grafica del festival è affidata quest’anno a Tanino Liberatore che incontrerà il pubblico . Numerose anche le iniziative dedicata ai centenari di Miles Davis e John Coltrane, figure apicali del jazz insieme al nostro Franco Cerri.
Si va a cominciare con un aperitivo inaugurale martedì 13 ottobre al WP Store (ore 18) che sarà seguito (21.30) dal concerto “Cinema” del quintetto guidato dal chitarrista Edoardo Ferri al Binario 69. Da qui una fitta serie di date che coinvolge anche tanti club cittadini e, per la prima volta, il MAST Auditorium con un piano solo di Danilo Rea, lunedì 26 ottobre.
Il vocalist Kurt Elling insieme agli Yellowjackets omaggerà i Weather Report, gruppo cardine del jazz rock poi chiamato fusion in un concetto che si annuncia ad alto contenuto spettacolare, il 3 novembre al Teatro Duse. Con lui i componenti di una band altrettanto mitica: Bob Mintzer ai sassofoni, Russell Ferrante a pianoforte e tastiere, Dane Alderson al basso elettrico e Marcus Finnie alla batteria.

Al Di Meola, virtuoso della chitarra noto per la sua collaborazione con Chick Corea, John Mc Laughlin, Paco del Lucia e altri grandi musicisti, sarà mercoledì 28 ottobre al Teatro Celebrazioni con il suo trio acustico insieme al chitarrista Peo Alfonsi e al percussionista Sergio Martinez. Considerato uno dei migliori al mondo, Di Meola ha attraversato diverse latitudini musicali dagli anni Settanta ad oggi, dal jazz rock dei Return to Forever alla fusion latina, al tango e al flamenco. Anche in questo caso, l’attesa è alle stelle.

Fabrizio Bosso, trombettista di fama internazionale, spesso e volentieri ospite di BJF presenta venerdì 16 ottobre all’Unipol Auditorium il nuovo progetto Routes insieme ai fedeli compagni del suo quartet: Jacopo Ferrazza al contrabbasso, Juan Olivier Mazzariello al pianoforte, Nicola Angelucci alla batteria.
Doppio omaggio, quello di Miles & Coltrane at 100, del pianista Emmet Cohen che suona venerdì 6 novembre all’Unipol Auditorium con Benny Benack III (tromba), Tivon Pennicott (sassofoni) Emmet Cohen (pianoforte), Joey Ranieri, (contrabbasso) e Joe Farnsworth (batteria). Un altro tributo ai due giganti del jazz viene offerto dal quintetto del batterista Roberto Gatto con il sassofonista Pietro Tonolo, il 23 ottobre al Torrione di Ferrara
Intrigante, per chi ama le contaminazioni, il concerto che Daniel Eavers, il Danalogue tastierista dei disciolti The Comet is Coming terrà il 31 ottobre al Baumhaus dove saranno ospitate altre date di BJF 2026. Tra i tanti giovani da tenere d’occhio e d’orecchio, il trombonista Matteo Paggi che giovedì 5 novembre allo Sghetto propone il suo “Giraffe” in quartetto. Ma non c’è che da pescare nel nutrito programma per trovare altre piacevolezze.

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell’ambito di Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Unipol, Coop Alleanza 3.0, Emilsider, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. In partnership con Italo, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità.
Il programma completo su Bologna Jazz Festival





