Lungamente accarezzato, vede la luce solo ora al momento giusto – come scrive l’autore nelle note – il progetto di piano solo di Antonio Faraò. Una dimostrazione di padronanza tecnica assoluta, ma anche di grande sensibilità melodica e di feeling, tra composizioni proprie e riletture come There Will Never Be Another You di Harry Warren che apre delicatamente il disco, le carezze brasiliane di O que Sera di Chico Buarque, l’ eterna Round Midnight di Thelonious Monk, ripercorsa con eleganza e raffinatezza di tocco, la meno nota e bellissima I Didn’t Know What Time it Was di Richard Rodgers e Lorenz Hart da un musical del 1939, Too Many Girls .
Nei brani scritti da lui Faraò, uno dei pianisti italiani più conosciuti ed apprezzati a livello internazionale, infonde gusto soul e amore per la ballad, scivolando tra le note con una leggerezza liquida che cattura l’ascolto, trasmettendo emozioni ed evocando fughe tra Keith Emerson e Friedrich Gulda come in My Blues.
Prodotto ottimamente e suonato in modo magnifico, Kind of.. crea paesaggi musicali e atmosfere di pianismo raffinato quanto incisivo, sulle orme di grandi maestri ma con assoluta personalità e padronanza di linguaggio sonoro

Kind of…
Notes Around (2025)





