Nils Lofgren, una chitarra tra Bruce Springsteen e Neil Young

Pochi conosceranno di nome Nils Lofgren, ma il signore in questione divide la sua chitarra tra due grandi protagonisti della scena rock come Bruce Springsteen e Neil Young. Inoltre, ha all’attivo una carriera solista di tutto rispetto e ha collaborato a dischi importanti di Stephen Stills, Lou Reed, Ringo Starr, Mark Knopfler e perfino del jazzista Lee Konitz.

Nils Lofgren, chiare origini svedesi (ma la mamma è italiana, come quella di Bruce) è nato a Chicago il 21 giugno 1951 ma è cresciuto a Garrett, Maryland. Qui, già a cinque anni, prende lezioni di fisarmonica, pianoforte e chitarra e, diciassettenne, forma i Grin con Bob Gordon (basso) e Bob Berberich (batteria). E’ durante uno dei loro concerti che conosce Neil Young che nel 1970 lo chiama a suonare il piano sul capolavoro After The Gold Rush. Ed è grazie a Young, con il quale si instaura una solida collaborazione, che i Grin ottengono il loro primo contratto discografico.

Con il canadese, Lofgren registra anche nel ‘73 le cupe e turbolente sessions di Tonight’s The Night che uscirà nel 1975. Lo stesso anno pubblica anche il suo esordio solista, Nils Lofgren, definito da Jon Landau su Rolling Stone uno dei migliori dischi dell’anno. Landau diventa poi manager di Bruce Springsteen (lo è tuttora) ed ecco poste le basi di un altro incontro decisivo per il nostro. Malgrado la stima, l’ingresso nella E Street dovrà però essere rimandato di qualche anno

Intanto, nel 1976 sforna l’ottimo Cry Tough che però non ottiene un gran successo e comincia a mettere piede in dischi importanti. Nel 1971 aveva suonato sul secondo album di Stephen Stills, nel 1979 è tra i musicisti scelti da Lou Reed per The Bells e negli anni Novanta Ringo Starr lo vorrà nella sua All Starr Band infarcita di grossi nomi. Riesce a collaborare con musicisti diversissimi tra loro, come il gruppo hard rock Nazareth, il pioniere rock’n’roll Carl Perkins, la star del pop jazz George Benson e la band zydeco Buckshot Lefonque.

Quando Steven Van Zandt se ne va dalla E Street Band nel 1984, prima del tour di Born in The Usa che fa tappa per la prima volta anche in Italia, Bruce lo convoca a pieno titolo nel gruppo, dove rimarrà fino al primo scioglimento del 1989. Indimenticabile il suo cappellone da cowboy e il balletto su Cadillac Ranch in un catino pieno di gente. Nils collabora ad un ottimo (e sottovalutato) disco fondamentale come Tunnel of Love, torna in Italia con il relativo tour del 1988 e quando il Boss riunisce nuovamente la E Street nel 1999, nelle sue fila c’è ancora lui, anche con il rientro di Miami Steve, con il quale forma tuttora una coppia chitarristica di tutto rispetto.

Nils è chitarrista essenziale e poco incline alla spettacolarità, ma fornisce un contributo notevole al sound con il suo stile misurato e presente. Oltretutto, con la sua fisarmonica può riempire il vuoto lasciato da Danny Federici, con il quale aveva collaborato in un paio di album solisti.

Nell’82 ricompare a fianco di Neil Young sul controverso Trans, sperimentale ed elettronico e dieci anni dopo, nel 93, sarà della partita sullo splendido MTV Unplugged totalmente acustico. Ultimamente la sua chitarra è tornata a ruggire con quella del vecchio amico che lo ha richiamato nei Crazy Horse per alcuni concerti e nel video Shut it Down e, considerati i problemi al braccio di Frank Sampedro, non è improbabile che Lofgren torni a far parte con Bill Talbot e Ralph Molina del gruppo con cui incise il disco di debutto nel 1971.

Più che un uomo per tutte le stagioni, un musicista versatile e completo che mette volentieri la sua arte al servizio di altri grandi protagonisti. Nils Lofgren, forse consapevole che la sua carriera solista non sarebbe mai decollata, ha comunque messo la sua firma su lavori importanti della storia del rock e continua ad essere un musicista richiestissimo, “conteso” tra Young e Springsteen.

Paolo Redaelli

ascolti

Cry Tough (1976)

Neil Young – After The Gold Rush (1970)

Crazy Horse – Crazy Horse (1971)

Bruce Springsteen – Tunnel of Love (1987)

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