Florian Schneider, il Feticista del Suono che fondò i Kraftwerk

Ha appena iniziato una nuova traversata Florian Schneider, co-fondatore dei mitici Kraftwerk unitamente a Ralph Hutter. Proprio quest’ultimo ha consegnato la triste notizia ai compagni di palco e studio, confermandone la scomparsa, pochi giorni dopo il compimento del 73esimo anno di età, a causa di un tumore fulminante. L’annuncio del decesso è iniziato a circolare in precedenza su Facebook, a cura del produttore musicale Mark Reeder, per poi essere confermato nell’edizione online di Billboard.

Fondatore con Ralph Hutter nel 1970 a Dusseldorf della “Centrale Elettrica” più famosa nel mondo musicale e non solo, Florian Schneider-Esleben approdò alla fulminante sperimentazione con i Kraftwerk dopo una iniziale esperienza con la band Krautrock Organisation. La proficua collaborazione musicale e artistica con Hutter era iniziata ancora prima, nel 1968, per poi sfociare due anni dopo nella creazione del pioneristico gruppo dal quale, unico fra tutti i componenti, non si allontanò mai. La produzione di lavori come Autobahn, Radio-Activity e TransEurope Express, proiettò definitivamente la band nell’Olimpo della musica.

https://archive.org/details/KraftwerkTheRobots

Eclettico polistrumentista, ecco in sintesi i due termini sufficienti a identificare in un attimo Florian Schneider. Inizialmente come produttore dei dischi e compositore dei brani, alternandosi poi sul palco con le percussioni, anche se non sempre, poi con il violino e il flauto, strumento preferito e sempre presente. Proprio questa sua passione per il flauto, in particolare quello elettronico per comandare il sintetizzatore, diede spunto alla definizione “feticista del suono” coniata da Ralph Hutter. L’utilizzo del sinth diventò preponderante a dal 1973, in occasione dell’uscita dell’album Ralf e Florian.

Ralph Hutter co-fondatore dei Kraftwerk

Numerosi gli attestati di stima giunti non appena venuti a conoscenza della scomparsa di Florian . Giorgio Moroder, non necessita di presentazioni, Peter Hook, Nigel Godrich, produttore dei Radiohead, i Duran Duran, Jean-Michel Jarre, Midge Ure degli Ultravox, Gary Kemp degli Spandau Ballet. Emblematica la frase nella didascalia che ritrae Godrich con il leader dei Kraftwerk: “E’ come la fine di un’era”.

Giancarlo Portigliatti B.

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