Tutti i dischi del 1970, l’anno che cambiò il rock per sempre

Il 1970 si apre con Simon & Garfunkel che il 26 gennaio pubblicano il capolavoro Bridge Over Troubled Water che contiene, oltre alla title-track, altri successi “sudamericani” come The Boxer e El Condor Pasa. E’ contemporaneamente il loro apice e il loro canto del cigno come duo. E’un altro anno prolifico per la musica e sono tanti gli ottimi dischi che festeggiano nel 2020 il mezzo secolo di vita.

Beatles and so on 

I Beatles si sono sciolti ma escono con Let it Be (registrato nel 1969). Paul McCartney fa uscire il suo primo album da solo, ma il confronto con John Lennon e la sua Plastic Ono Band appare impietoso. Migliore di tutti è però George Harrison che dà alle stampe addirittura un triplo, All Things Must Pass, contenente il superhit hare krishna My Sweet Lord, curiosamente adottato anche dai cristiani.

Clapton and friends

I Cream sono in archivio da tempo, ma esce postumo Live Cream, compilation dal vivo con registrazioni del 1967 e 1968. Eric Clapton incide il suo primo album da solista (ma si farà più notare sotto lo pseudonimo di Derek & The Dominoes con Duane Allman e l’incendiaria lovesong Layla) poi dà una mano a Stephen Stills per il suo, insieme a Jimi Hendrix che con Band of Gypsys pubblicato in marzo offre al mondo il suo ultimo capolavoro (morirà il 18 settembre)

Dischi 1970
Derek and the Dominoes – Layla

L’era dei cantautori

Con le dolcezze del secondo 33 giri Sweet Baby James il mondo comincia a conoscere il cantautore James Taylor, mentre Joni Mitchell matura la sua proposta in Ladies of the Canyon che contiene Woodstock e Big Yellow Taxi. Anche un giovane songwriter di origine greca, Cat Stevens (vero nome Steven Georgiou) ottiene un grande successo con il suo secondo disco Tea for the Tillerman. Pure Elton John fa centro al secondo colpo, con l’album omonimo e Your Song. Tim Buckley con Lorca e Starsailor esplora le possibilità della sua voce.

Dischi 1970
Neil Young – After the Gold Rush

Neil Young e gli altri

I tempi sono maturi per il primo disco di Crosby Stills Nash & Young, supergruppo che rischia di oscurare (ma non lo farà) i Fab Four, con Deja Vu però incidono una pietra miliare del rock westcoastiano. Neil Young, dal canto suo, pubblica un album più riuscito del precedente come After The Gold Rush che lo pilota verso la fama. Un altro disco fondamentale della California acida è Blows Against the Empire, accreditato a Paul Kantner con i neonati Jefferson Starship e tanti ospiti come David Crosby, Graham Nash, Jerry Garcia e altri ancora. Jorma Kaukonen e Jack Casady pubblicano l’album d’esordio degli Hot Tuna, uno splendido live di blues acustico.

Hard rock e heavy metal

In Inghilterra, i Led Zeppelin (che stanno diventando più famosi dei Beatles) pubblicano il loro terzo album, sempre contraddistinto da un numero ordinale, più orientato verso il folk dei precedenti, mentre i Black Sabbath codificano quello che diventerà l’heavy metal con il disco omonimo. Insieme ad In Rock dei Deep Purple questi dischi gettano le basi di tutto il metallo che verrà.

Oltre i confini del rock

Morrison Hotel vede i Doors tornare ai fasti del rock blues, mentre un altro Morrison, il Van irlandese con Moondance esprime un sound orientato al jazz. Musica poliforme è anche quella dei Santana di Abraxas, secondo capitolo della discografia con Samba Pa Ti che diventerà famoso e ballato in tutto il mondo. Il rock venato di jazz dei Chicago arriva al secondo (e doppio) album omonimo con la celebre 25 or 6 to 4.

Dischi 1970
The Doors – Morrison Hotel

Dylan e gli altri

Bob Dylan si dà all’autoritratto (Self Portrait) mentre i Grateful Dead pubblicano ben due album virati al country, Workingman’s Dead a giugno e American Beauty a novembre. Il rock epico e potente di The Who si sustanzia in Live at Leeds, che verrà considerato uno dei migliori album dal vivo della storia del rock. I Rolling Stones si concedono una pausa tra Let it Bleed (1969) e Sticky Fingers (1971) ma i loro concerti sono sempre deflagranti, come dimostra Get Yer Ya Ya’s Out con Mick Taylor che sostituisce degnamente lo scomparso Brian Jones.

Arriva il prog rock

Anche i King Crimson sono al secondo album, In The Wake of Poseidon, il regno di Poseidone dopo quello del Re Cremisi, ma Greg Lake li ha già abbandonati per fondare con Keith Emerson (in fuga dai Nice, che escono con Five Bridges) e Carl Palmer il supertrio del rock che porterà alle masse la musica classica di Mussorgsky, Bartòk e Janacek e quella contemporanea di Copeland e Ginastera. A dicembre i KC pubblicano anche Lizard, il loro album più jazz, con una formazione completamente rinnovata. I Jethro Tull escono con Benefit, arricchito dalle tastiere di John Evan. Le fondamenta del prog rock sono gettate

Dischi 1970
Emerson, Lake & Palmer

Il lato selvaggio

Lou Reed abbandona i Velvet Underground dopo aver pubblicato Loaded con i superclassici Sweet Jane e Rock and Roll, ma non è ancora pronto per debuttare da solo. Iggy Pop con gli Stooges fa uscire Raw Power, disco seminale per tante garage bands a venire

Bowie rising

Un artista che dominerà il decennio, David Bowie, ribadisce le sue carte con The Man Who Sold The World, i “vecchi” Kinks (tra le sue principali influenze) escono con un altro album concept, Lola versus The Powerman che contiene un hit formidabile come Lola, storia di un travestito. L’ispiratore di Bowie Marc Bolan (“il folletto che aprì le porte”) accorcia i Tyrannosaurus Rex in T-Rex che escono con l’album omonimo dando in pratica il via al glam-rock.

Dischi 1970
Kinks -Lola versus the Powerman

Ecco il folk rock

Molto ricco il fronte inglese del folk rock, con le uscite di Strawbs (Dragonfly), Fairport Convention (Full House, primo senza Sandy Denny che in quell’anno registra l’omonimo esordio dei Fotheringay, dal nome del castello dove fu imprigionata Maria Stuarda), Pentangle (Cruel Sister) e l’esordio degli Steeleye Span (Hark! The Village Wait)

Il Re è nudo

Un Elvis Presley in evidente declino (non è il suo decennio questo) fa uscire il non memorabile On Stage: february 1970, album dal vivo, ma riesce comunque a piazzare tre singoli nei primi venti di Billboard. James Brown si autoproclama Sex Machine con un torrido doppio dal vivo, diventa idolo di neri e bianchi e pubblica ben altri tre album, Soul On Top, Ain’t it Funky (con il classico Cold Sweat) e Hey America. Con Thrill is Gone (di Roy Hawkins e Rick Darnell), B.B. King scala le classifiche e supera i confini del blues.

Eroi di Woodstock

All’apice della forma il rock ruspante dei Creedence Clearwater Revival con Cosmo’s Factory e il meno riuscito Pendulum. Tra gli altri eroi di Woodstock, The Band pubblica Stage Fright che descrive il nascente terrore del palco e i Canned Heat si uniscono al leggendario bluesman John Lee Hooker per il doppio Hooker’n’Heat, ultimo con Alan Wilson, morto a settembre di overdose. L’eroina si porta via il 4 ottobre l’eroina Janis Joplin e nel 1970 non ci sarà nessun suo disco.

Dischi 1970
Creedence Clearwater Revival – Pendulum

Il rock si complica

Sul versante dei suoni complessi e stratificati, Atom Heart Mother dei Pink Floyd indica nuove strade al rock, così come a Canterbury il terzo album (doppio) dei Soft Machine e i Caravan con If I Could Do. Gli Yes pubblicano Time and a Word, con curiose cover di Richie Havens e Stephen Stills. Frank Zappa esce con due album dei Mothers (Burnt Weeny Sandwich e Weasels Ripped My Flesh) e uno a nome proprio (Chunga’s Revenge). In Germania esordiscono Kraftwerk e Popol Vuh

E’un altro anno importante per la musica, quanti anniversari fondamentali.

Paolo Redaelli

SAVE THE DATE

26 gennaio Bridge Over Troubled Water – Simon & Garfunkel 26 gennaio Chicago – Chicago 01 febbraio Sweet Baby James – James Taylor 09 febbraio Morrison Hotel – The Doors 13 febbraio Black Sabbath – Black Sabbath febbraio Dragonfly – The Strawbs 28 febbraio Moondance – Van Morrison 11 marzo Deja Vu – Crosby Stills Nash & Young 13 marzo A Beard of Stars – Tyrannosaurus Rex 25 marzo Band of Gypsys – Jimi Hendrix 11 aprile Elton John – Elton John 17 aprile McCartney – Paul Mc Cartney aprile – Ladies of The Canyon – Joni Mitchell aprile Live Cream – Cream 01 maggio Writer – Carole King 08 maggio Let it Be – Beatles 15 maggio In the Wake of Poseidon – King Crimson 16 maggio Live at Leeds – The Who 03 giugno In Rock – Deep Purple 06 giugno Third – Soft Machine 08 giugno Self Portrait – Bob Dylan 14 giugno Workingman’s Dead – Grateful Dead giugno Hark! The Village Wait – Steeleye Span giugno Five Bridges – The Nice giugno On Stage, february 1970 – Elvis Presley giugno Hot Tuna – Hot Tuna 01 luglio Full House – Fairport Convention 24 luglio Time and a Word – Yes 25 luglio Cosmo’s Factory – Creedence Clearwater Revival luglio Steve Miller Band – Number 5 16 agosto Eric Clapton – Eric Clapton 17 agosto – Stage Fright – The Band 31 agosto After The Gold Rush – Neil Young 04 settembre If I Could Do It All Over Again, I’d Do It All Over You – Caravan 16 settembre Untitled -Byrds 23 settembre Idlewild South – Allman Brothers Band 23 settembre Abraxas – Santana settembre Sex Machine – James Brown 05 ottobre – Led Zeppelin III 10 ottobre – Atom Heart Mother – Pink Floyd 19 ottobre – New Morning – Bob Dylan 01 novembre Blows Against The Empire – Paul Kantner & Jefferson Starship 01 novembre American Beauty – Grateful Dead 04 novembre The Man Who Sold the World – David Bowie 09 novembre Layla and Other Assorted love songs – Derek and The Dominoes 15 novembre His Band and Street Choir – Van Morrison 15 novembre Loaded – Velvet Underground 16 novembre Stephen Stills – Stephen Stills 20 novembre EL&P – Emerson, Lake & Palmer 23 novembre Tea for the Tillerman – Cat Stevens 27 novembre Lola Versus Powerman – The Kinks 27 novembre Cruel Sister – Pentangle 30 novembre All Things Must Pass – George Harrison 09 dicembre Pendulum – Creedence Clearwater Revival 11 dicembre Lizard – King Crimson 11 dicembre John Lennon & Plastic Ono Band 11 dicembre T.Rex – T.Rex

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