“Sogni ricorrenti”, tornano i Tangerine Dream

Musica straordinaria per musicisti straordinari. Ecco, in sintesi, la migliore definizione per Tangerine Dream, band che per mezzo secolo ha dato forma a inquietudini e agli angoli bui. La formazione attuale, capitanata da Thorsten Quaeschning, riuscirà a regalare sogni pacifici al purtroppo scomparso  fondatore Edgar Froese ? Recurring Dreams, la raccolta di versioni ricreate dei brani dell’era classica, è sicuramente un valido banco di prova per la formazione e i suoi fan. Ecco la track list

1- Sequent ‘C’ 2019

2- Tangram Set 1 2019 (estratto)

3- Tangram Set 1 2019 (estratto)

4- Horizon 2019 Parte 1

5- Horizon 2019 Parte 2 6- Fedra 2014 

6- Fedra 2014

7- Los Santos City Map

8- Claymore Mine / Stalking 2019

9- Parco di Yellowstone 2019

10- Stratosfear 2019

11- Der Mond ist aufgegangen

Una compilation per Tangerine Dream, con l’immensa mole di materiale prodotto nel corso della carriera? Questo il primo frustrante dubbio che sorge nell’ipotizzare un susseguirsi di brani incoerenti e senza nesso logico. Niente paura, nuove sonorità e arrangiamenti non possono che conferire freschezza e vigore a composizioni senza dubbio epiche ma, forse, un po’ stantie, se rapportate al periodo di prima uscita con componenti e filosofie diverse. Ecco la nuova composizione della band:

Thorsten Quaeschning, attuale leader del gruppo. Si destreggia fra batteria, voce, chitarra, sintetizzatori;

Ulrich Schnauss, tastierista dal 2014;

Hoshiko Yamane; violinista.

Un coraggioso e costruttivo confronto con i nuovi artisti appassionati di musica elettronica, questo potrebbe essere il messaggio sibillino del nuovo lavoro del mandarino, rivisitando i primi minuti di brani storici come Tangram e Phader, rendendoli più fruibili attraverso connotazioni moderne e di maggiore impatto. 

 

Un tributo alla mitica band krautrock nata nel lontano 1967? Probabile, sicuramente la conferma che la musica di qualità è in continua evoluzione, disposta a confrontarsi con il suo passato senza rinunciare alla propria identità e alle caratteristiche originarie che le hanno dato vita.

 

 

Giancarlo PORTIGLIATTI
 
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Ti potrebbe interessare