Lyle Mays (1953-2020), l’anima tastieristica del Pat Metheny Group

Ci ha lasciato anche Lyle Mays, tastierista finissimo, colonna del Pat Metheny Group. Nato il 27 novembre 1953 a Wausakee (Wisconsin), è stato uno degli strumentisti più creativi e raffinati dell’ambiente jazz fusion e aveva vinto almeno una dozzina di Grammy. Da alcuni anni combatteva una lunga battaglia contro una brutta malattia che lo ha tenuto lontano dalla scena musicale.

“Lyle è uno dei più grandi musicisti che abbia conosciuto” ha scritto sul suo sito web Pat Metheny. “Per oltre trent’anni, ogni momento che abbiamo condiviso nella musica è stato speciale. Dalle prime note che abbiamo suonato insieme, tra noi si è stabilito un legame immediato. La sua intelligenza aperta e la sua saggezza musicale hanno informato ogni aspetto della sua persona. Mi mancherà tantissimo”.

Devastato anche il bassista della band Steve Rodby: “Ho avuto il grande privilegio di averlo nella mia vita per decenni, come ispiratore e come amico. Come converrà chi ha conosciuto lui e la sua musica, ci sarà sempre un solo Lyle e noi tutti continueremo ad apprezzare la sua brillante anima, in molte maniere”

Lyle Mays
Lyle Mays nel 1980

 

 

 

 

Lyle Mays aveva assorbito musica sin da piccolo, in famiglia. La madre e il padre suonavano piano e chitarra e lui da giovanissimo si era appassionato all’organo elettrico. Si era unito al Pat Metheny Group nel 1977, facendosi apprezzare anche come compositore ed arrangiatore. Del 1981 è l’album capolavoro As Falls Wichita, So Falls Wichita Falls con Metheny e Nana Vasconcelos, in cui il trio cominciava a sviluppare un concetto di musica totale, senza confini né etichette, che sarebbe stato tipico del PMG. Con il Group ha inciso quattordici album, dal primo omonimo del 1978 a The Way Up del 2005.

Mays è stato anche sideman per altri artisti, come Joni Mitchell (il live Shadows and Light, 1980), Rickie Lee Jones (Girl at Her Volcano, 1984), Earth Wind & Fire (Heritage, 1990) e Noa (Noa, 1994) . Ha composto colonne sonore di film come The Falcon & The Snowman di John Schlesinger (1985) con Sean Penn e Timothy Hutton, insieme a Metheny e David Bowie nel brano This is Not America.

Grande musicista, ma anche esperto di tecnologia. Mays era anche programmatore di computer autodidatta. Dotato di uno stile inconfondibile, ha disegnato paesaggi sonori che restano indimenticabili e hanno portato a capolavori come Offramp (1982), First Circle (1984) e Still Life (Talking) (1987) o il doppio live Travels (1983).

 

 

 

 

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