“Battle at big rock” ridona speranza ai fan della saga di Jurassic World

E’ stato pubblicato ieri mattina su youtube Battle at big rock, il nuovo corto diretto da Colin Trevorrow e scritto insieme a Emily Carmichael che anticipa il terzo...

E’ stato pubblicato ieri mattina su youtube Battle at big rock, il nuovo corto diretto da Colin Trevorrow e scritto insieme a Emily Carmichael che anticipa il terzo capitolo della saga di Jurassic World, in uscita nel 2021.

Fuori pericolo

8 minuti per tirare un grande sospiro di sollievo dopo il mezzo passo falso del deludente secondo capitolo diretto da Juan Antonio Bayona, Il regno distrutto.
Sì perché dopo il riuscito Jurassic World del 2015, Trevorrow conferma di essere il personaggio più indicato a percorrere il solco tracciato da Steven Spielberg, sia a livello registico che concettuale.
Senza mai strafare o imbattersi in virtuosismi, Trevorrow dimostra di sapere sempre dove e come piazzare la camera per alimentare la tensione e conferire un senso di claustrofobica concretezza alle situazioni narrate. Si diverte anche a piazzare qua e là qualche finezza (come un suggestivo controluce) e soprattutto dosa a dovere i momenti in cui conferire più respiro all’immagine.
Lo sguardo è sempre ad altezza uomo e ciò porta alla scoperta graduale di quello che accade, favorendo l’immedesimazione.

Battle at big rock

Questione di luci

Questo ricercato realismo trova sostegno in una fotografia (curata da Larry Fong) finalmente efficace in tutto e per tutto, che utilizza in maniera esemplare le luci e l’illuminazione ambientale, giocando con diversi elementi atmosferici per rendere sempre dinamica e interessante la narrazione visiva. La resa dei dinosauri in notturna è assolutamente credibile, così come lo sono i movimenti degli stessi, questa volta non eccessivamente fluidi ed elaborati, evitando così l’effetto digitale posticcio e anzi portando più volte lo spettatore a chiedersi in quali scene si faccia uso di animatronics e in quali no.

In appena 8 minuti è encomiabile inoltre il fatto che si sia riusciti a costruire uno scheletro narrativo così efficace nella sua semplicità e prevedibilità, fatto di azione serrata, ritmo perfetto e dialoghi asciutti in cui si lascia parlare ai bambini dei dinosauri (scelta vincente dal 93) mentre gli adulti svelano le dinamiche famigliari.
A proposito di famiglia è interessante il gioco tematico elaborato in fase di script per cui una coppia di erbivori, nel difendere il proprio cucciolo, anticipa ciò che accadrà pochi secondi dopo alla coppia di umani protagonista del corto.
Spielberg docet, again.

Battle at big rock

Ripartire da qui

Da fan di vecchissima data della saga avremmo forse gradito in certe situazioni un pizzico di cattiveria in più, per quanto spesso ottimamente suggerita, ma comprendiamo che pur sempre di un antipasto si tratta, in attesa della portata principale.

Abbiamo esultato invece nel vedere finalmente materializzarsi l’idea covata a lungo dei dinosauri liberi per il mondo, con tutta la ventata di freschezza e novità che ciò potrà comportare se sfruttata a dovere.

Insomma, più ci si mette a scavare in profondità nei dettagli e nelle pieghe di questo ispiratissimo Battle at big rock e più ci si sorprende ad ammirarne la raffinatezza concettuale e realizzativa, nella speranza che sia solo un assaggio di ciò che potremo vedere al cinema tra 2 anni e non un brevissimo, per quanto gradito, fuoco di paglia.

Battle at big rock

Ah, non affrettatevi a chiudere il video dopo l’ultimo fotogramma se non volete perdervi delle gustosissime clip durante i titoli di coda che lasciano presagire grandi cose per gli sviluppi futuri del franchise.

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