Ric Ocasek (1944-2019), il re dark dell’electropop anni Ottanta

Ric Ocasek, leader dei Cars, è stato trovato privo di vita nella sua abitazione di Manhattan. Non si conoscono ancora le cause del decesso, avvenuto a 75 anni....

Ric Ocasek, leader dei Cars, è stato trovato privo di vita nella sua abitazione di Manhattan. Non si conoscono ancora le cause del decesso, avvenuto a 75 anni. Scompare uno dei protagonisti degli anni Ottanta, alto e allampanato cantante chitarrista, frontman di un gruppo che scalò le classifiche con un pop-rock raffinato, venato di elettronica.
Più simile ad un ragno che ad un uomo, con quelle sue braccia lunghissime, capace di tessere la tela di grandi successi come Drive, ballatona senza tempo e la saltellante Shake it Up, in cui tutti siamo rimasti prigionieri, prima o poi.

Ric Ocasek
Ric Ocasek

Personaggio dall’aspetto dark, malgrado la leggerezza del pop che produceva, sembrava uscito da un libro di Stephen King, anticipando in qualche modo l’allure pallido e spettrale di un Marylin Manson.

Ric Ocasek, al di là dei Cars, formati nel 1978 insieme a Benjamin Orr (scomparso nel 2000) ha avuto anche una carriera solista di rispetto. Un brano molto efficace fu Steal the Night, composto per la colonna sonora di King of Comedy di Martin Scorsese con un Robert De Niro comico e un Jerry Lewis serissimo, cantato insieme alla splendida voce di Antonia De Portago.

Pop che scivola sul velluto, raffinato e ficcante, molto radiofonico, adatto per parties eleganti. I Cars erano l’emblema di un edonismo anni Ottanta, ben rappresentato dal simbolo che si erano scelti, l’automobile, feticcio americano per eccellenza. Una proposta musicale che non è sopravvissuta a quegli anni, già nei Novanta non si parlava più di loro.
E a poco a poco, anche Ric Ocasek è finito nel dimenticatoio.

Era nato come Richard Otcasek il 23 marzo 1944 a Baltimora, poteva avere l’età per Woodstock, ma la sua carriera è iniziata quasi un decennio più tardi, il primo album dei Cars è del 1978. Con loro incise Candy-0 (1979), Panorama (1980), Shake it Up (1981, con il grande successo omonimo) e Heartbeat City (1984 con Drive e l’altro hit, You Might Think). Con Door To Door (1987) comincia la parabola discendente, molti anni dopo nel 2011 arriva Move Like This, senza Orr morto di cancro.

Da solo, Ric Ocasek aveva inciso album con un suono diverso da quello dei Cars, meno chitarre e più tastiere, la voce filtrata elettronicamente. Beatitude è del 1982, This Side of Paradise (1984) aveva come ospiti Roland Orzabal dei Tears for Fears, Tony Levin e Tom Verlaine.

Il terzo, Fireball Zone, esce nel 1990 quando i Cars si sono ormai sciolti. Nel 1996 aveva pubblicato Getchertikitz con Alan Vega e un anno dopo Troublizing coprodotto con Billy Corgan degli Smashing Pumpkins

Da produttore, ha contribuito al successo di due multiplatino dei Weezer, The Blue Album e The Green Album. Ha lavorato con Martin Rev, Jonathan Richman, No Doubt, The Killers, Suicide, Bad Religion.

Malgrado l’aspetto non certo da divo del cinema, aveva sposato nel 1989 l’affascinante modella Paulina Porizkova, incontrata durante le riprese del video di Drive, che gli ha dato due figli. Ora è in giro con la sua auto, a rubare la notte eterna.

Paolo Redaelli

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