Pat Metheny tra le stelle del Bologna Jazz Festival 2019

C’è Pat Metheny tra le stelle di Bologna Jazz Festival 2019. Il grande chitarrista e compositore, astro assoluto dello strumento, sarà il 26 novembre all’EuropAuditorium nell’ambito del programma...

C’è Pat Metheny tra le stelle di Bologna Jazz Festival 2019. Il grande chitarrista e compositore, astro assoluto dello strumento, sarà il 26 novembre all’EuropAuditorium nell’ambito del programma dei concerti in teatro che l’organizzazione ha già diffuso. Insieme a lui altri nomi importanti come Dianne Reeves, Dave Holland con il Cross Current Trio ed Hermeto Pascoal, ma quello di Metheny è un vero colpaccio, considerata la fama del chitarrista di Lee’s Summit, Missouri.

Pat Metheny sarà a Bologna in trio con il contrabbassista polacco Darek Oleszkiewicz (per gli amici Darek Oles) e il batterista statunitense Jonathan Barber, formula che ricalca quella della straordinaria formazione con Charlie Haden (che di Oles è stato il mentore) e Billy Higgins, ammirata in Italia nel 1986 e con cui incise Rejoicing nel 1984. Oppure il triangolo d’oro con lo stesso Dave Holland e Roy Aynes nel 1990 per Question and Answer.

Dianne Reeves
Dianne Reeves (ph Jerris Madison)

La voce di Dianne Reeves, jazz diva dai timbri afro, si farà sentire per prima, giovedì 31 ottobre al Teatro Duse, insieme ad un quartetto formato da Peter Martin, pianoforte; Romero Lubambo, chitarra; Reginald Veal, basso; Terreon Gully, batteria.

Grandi attese sul Cross Current Trio di Dave Holland (contrabbasso), Zakir Hussain (tabla) e Chris Potter (sassofoni) che si esibirà venerdì 8 novembre all’Unipol Auditorium. La tabla di Hussain aggiunge influenze indiane alla composita musica della formazione del bassista che ha suonato con i più grandi del passato e del presente.

Hermeto Pascoal
Hermeto Pascoal & Grupo

Dopo una settimana, venerdì 15 novembre all’Unipol Auditorium, toccherà al tastierista, fisarmonicista e flautista brasiliano Hermeto Pascoal. Con lui il sassofonista e flautista Jota P, il pianista, flautista e percussionista André Marques, il bassista Itiberê Zwarg, Ajurinã Zwarg e Fábio Pascoal alle percussioni per un concerto carico di suggestione e assolutamente da non perdere.

L’ Associazione Bologna Musica, che organizza il festival, diffonderà ad inizio ottobre il programma dettagliato della edizione 2019, alla quale si potrà assistere con una card a prezzi convenzionati.

l BJF 2019 sarà multilocalizzato. Oltre ai teatri bolognesi che ospiteranno i concerti principali, il festival sarà di casa in numerosi altri luoghi cittadini (compresi gli ormai storici club Cantina Bentivoglio e Bravo Caffè) espandendosi anche nell’area metropolitana e nelle province di Modena e Ferrara.

Paolo Redaelli

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