Intervista a Sara Pusterla. Quando il fantasy è valtellinese

Nella terza tappa di Libri in Valle, tenutasi a Sondrio, venerdì 17 maggio, oltre all’ospite d’onore Michele Gazo e agli autori locali Gabriele Dolzadelli ed Eloisa Donadelli, si...

Nella terza tappa di Libri in Valle, tenutasi a Sondrio, venerdì 17 maggio, oltre all’ospite d’onore Michele Gazo e agli autori locali Gabriele Dolzadelli ed Eloisa Donadelli, si è svolta la presentazione della saga Wolf’s Heart di Sara Pusterla.

I romanzi, pubblicati da Genesis Publishing, sono attualmente due: Melody e Tears. Ecco la nostra intervista all’autrice valtellinese.

Come definirebbe il genere del suo libro?

Il genere in cui è stata catalogata la mia saga è il paranormal romance, un sottogenere del fantasy che unisce elementi del fantasy a tinte rosa, in un’ambientazione contemporanea

Ce lo presenti brevemente.

Wolf’s heart è una saga paranormal romance, la cui protagonista è Sadie, una ragazza che vive una vita normale, frequenta una scuola prestigiosa a Waterford in Irlanda, e sa di poter sempre contare sui suoi amici. Tutto cambia però quando l’insegnante per cui aveva una cotta ritorna nella sua vita, due anni dopo la fine della scuola. L’inizio della loro relazione segnerà una svolta nelle vite di entrambi, e non sempre in meglio. Nuovi amici un po’ improbabili, segreti taciuti per anni, pericolosi nemici che faranno di tutto per ucciderli, fanno da contorno ad una storia d’amore che fin dall’inizio promette di far sognare i lettori, o così mi ha detto chi ha letto entrambi i libri.

Quali sono gli autori che la ispirano maggiormente?

J.K. Rowoling (Harry Potter), Cassandra Clare (Shadowhunters), Holly Black (Le fate delle tenebre), Stephenie Meyer (saga Twilight).

Segue un metodo preciso di scrittura o si fa guidare dal momento?

Di solito seguo l’ispirazione, ma mi sono resa conto che di recente quest’ultima è sparita, forse a causa dei troppi impegni, quindi, forse cambierò metodo. Ho bisogno di darmi dei piccoli obiettivi a breve termine, con un minimo di disciplina in più.

Quanta parte ha la musica nella sua scrittura? La ascolta mentre scrive?

Io ascolto sempre musica, che sia la radio o la mia chiavetta usb, sono sempre circondata dalla musica più varia. Passo dal rock alla musica celtica passando per il pop-opera. Di conseguenza, anche quando scrivo ho sempre un bel sottofondo musicale. Ammetto però che non ascolto molta musica italiana, preferendo quella straniera.

Che libri ha letto/riletto di recente?

Il tempo per leggere è sempre poco, ma ultimamente sto recuperando gli ultimi libri di Cassandra Clare della serie Shadowhunters – Dark artifices, alternandola con libri di autori emergenti come me.

Ha un consiglio da dare ad un aspirante autore?

Consiglierei di seguire la propria passione, e di leggere e rileggere cento, mille volte, il proprio scritto, e non aver fretta di pubblicare. Inoltre, molte persone quando scoprono che ho scritto un libro, ora due, fanno tutti una faccia sorpresa, quasi ammirazione, ma poi quando scoprono il genere del libro, cambiano subito espressione, come se il fantasy fosse un genere di serie B. Il consiglio che posso dare è quello di continuare per la loro strada, fregandosene degli altri. Bisogna scrivere di quello che si conosce e che piace, non quello che potrebbe piacere al pubblico.

Libri in Valle continuerà con la quarta tappa venerdì 24 maggio, alla Vineria di Tirano. Dalle 20:00 in avanti si potrà assistere alle presentazioni di: Dario Tonani (Naila di Mondo9), Eleonora Rossetti (Chimera) e Lorenzo Gambetta (Jugo-Bike). Il tutto con le musiche di Alessandro Balatti del Circo Abusivo e con la moderazione di Chiara Del Curto e Marika Salvatori.

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