Nada al Mediterraneo Downtown di Prato: la musa indipendente

Nada si è esibita al festival Mediterraneo Downtown 2019, prima manifestazione italiana sul mediterraneo contemporaneo, promossa da COSPE onlus, Comune di Prato e Regione Toscana. La minirassegna, che...

Nada si è esibita al festival Mediterraneo Downtown 2019, prima manifestazione italiana sul mediterraneo contemporaneo, promossa da COSPE onlus, Comune di Prato e Regione Toscana. La minirassegna, che ha portato a Prato ospiti internazionali, mostre fotografiche, talk show, libri, cinema e musica di qualità eccellente, è iniziata con una serata tutta al femminile: venerdì 5 aprile al Teatro Metastasio si è tenuto il concerto di Nada Malanima, matura musa della scena indipendente italiana, introdotta da una special guest bravissima e sensuale, la cantante e attrice Angela Baraldi: due donne di grande spessore e sensibilità artistica, due fra le più belle voci del panorama italiano dell’ultimo mezzo secolo per una serata piacevole e partecipata.

Angela Baraldi

Alle 21,30 sul palco del Metastasio è salita Angela Baraldi, con la sua voce calda ed espressiva accompagnata soltanto dalla magica chitarra di Federico Fantuz.

Intorno alle 22,45 è apparsa Nada, accompagnata dagli aretini Sycamore Age: Francesco Chimenti (Andrea Chimenti, Fast animals and slow kids, Paolo Benvegnù, Alessandro Grazian, La casa del vento) alle chitarre e tastiere, Franco Pratesi ai bassi e synth, Luca Cherubini Celli alla batteria. Insieme a loro il chitarrista Stefano Cerisoli (Renga, Patty Pravo, Ron, Masini, Bertè).

Vestita come sempre di nero, i bellissimi capelli biondi lunghi e sciolti, col suo timbro di voce ruvido e inconfondibile ha fatto sfoggio di tutte le trasformazioni attraversate nel corso di questi cinquant’anni, di tutte le varie Nada che si sono succedute nel tempo. Lei è la quindicenne del Gabbro, in provincia di Livorno, scoperta da Franco Migliacci, è la graziosa ragazzina che debutta al Festival di Sanremo con Ma che freddo fa, è la bella ragazza che lo vince con Il cuore è uno zingaro, è l’amica di Piero Ciampi, è la cantautrice dalle infinite risorse che negli anni Settanta collabora con band prog e negli anni Ottanta si taglia i capelli e torna al pop con Amore disperato. Nada è la cantante che si eclissa negli anni Novanta per poi tornare a splendere come una Luna in piena a metà degli anni Duemila. La Malanima è capace di scrollarsi di dosso l’aria da eterna ragazzina e intraprendere un percorso meno facile e comodo ma più libero, più rock, un coraggioso cammino di ricerca e sperimentazione artistica, sempre accompagnata da figure eccellenti dell’indie nostrano, che si chiamino Zamboni, A Toys Orchestra, The Zen Circus, Motta o Sycamore Age.

Insomma, Nada è riuscita in un’impresa eccezionale: firmare alcuni dei grandi successi italiani impressi nella memoria collettiva e nello stesso tempo ritagliarsi uno spazio da assoluta fuoriclasse nel mondo dell’indie italiano. Come c’è riuscita? Lei non finge, si rinnova, cambia pelle come i serpenti. Resta fedele solo a se stessa e alla sua creatività mentre si reinventa. Forse è proprio questo il segreto della sua ricetta di creatività longeva: non c’è finzione in quel che fa, ma solo passione e instancabile ricerca.

Nella prima parte del concerto al Metastasio vengono interpretati brani tratti da È un momento difficile, tesoro, il nuovo album di inediti, misurato e compatto, uscito a gennaio. Registrato a Bristol, è stato prodotto da John Parish (già produttore di PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Afterhours ed altri), di nuovo accanto alla cantautrice toscana dopo lo splendido lavoro fatto quindici anni fa per Tutto l’amore che mi manca.

Nada. Ph: Simone Ridi.

Al nuovo disco ha collaborato anche il trombettista Pete Judge (Portishead). L’album racconta l’urgenza di una fuga, dopo l’ottimo L’amore devi seguirlo del 2016, in cui si affrontava anche il tema spinoso del cosiddetto femminicidio nella canzone Ballata triste, che parla del dolore che nasce dalla violenza e dalla sopraffazione, e a Nada non manca la credibilità necessaria per trattare un tema tanto delicato e lacerante come quello della violenza sulle donne (prima di lei l’aveva fatto Mia Martini con un brano firmato Gragnaniello). Insomma il suo lungo percorso, pieno di rivoluzioni interne, ci ha di volta in volta confermato una maturità artistica che brilla preziosa e cristallina in uno scenario, quello attuale, in cui il coraggio – di sperimentare, di mettersi a nudo o al contrario di vestire nuove vesti – non è caratteristica affatto scontata.

Sul palco del Metastasio Nada canta Un angelo caduto dal cielo, Disgregata, Stasera non piove, e poi Guardami negli occhi, brano presentato a Sanremo 1999 che la cantante interpreta con teatralità. Si passa a Luna in piena, portato al Festival nel 2007, e poi a Correre del ’99, dall’album Dove sei sei. Appena la intona, al Metastasio tutti cantano Senza un perché, canzone scelta da Paolo Sorrentino per la colonna sonora della serie TV The Young Pope, che entra in classifica a distanza di anni dalla pubblicazione grazie alla notorietà del film, un successo mondiale distribuito in oltre centoquaranta paesi. La sua voce calda e ironica, ma anche graffiante, è inconfondibile e impeccabile.

Si torna poi all’ultimo album con Lavori in corso e È un momento difficile, tesoro, titolo che dà il nome all’album. È il momento di Piantagioni di ossa, pezzo dell’album Vamp del 2011, per poi tornare di nuovo all’ultimo lavoro con l’accorata O Madre e l’intimista Due giorni al mare, seguita dalla disperata Dove sono i tuoi occhi

Molto chiaro che la mia vita crolla su se stessa e non lascia niente dietro di sé

e Macchine viaggianti. Nell’ultima parte del concerto, per la gioia del pubblico riappare la vecchia Nada, quella dei 45 giri, con Ma che freddo fa, seguita da Amore disperato: al Metastasio centinaia di fan di Nada in delirio, i più nostalgici cantano felici. I nuovi arrangiamenti rock non fanno affatto rimpiangere le versioni originali e i bis sono addirittura tre. Il concerto si chiude con Ti stringerò e Nada si conferma protagonista della musica italiana, interprete e autrice dotata di classe e sensibilità uniche e impareggiabili.

Elisa Giobbi

 

Prossime date:

13.04 Ravenna – Bronson 
19.04 Roma – Monk

 

TRACKLIST – E’ UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO

01. È un momento difficile, tesoro – (04:04)
02. All’ultimo sparo – (03:43)
03. Due giorni al mare – (03:49)
04. O Madre – (04:48)
05. Dove sono i tuoi occhi – (03:44)
06. Disgregata – (03:46)
07. Stasera non piove – (04:11)
08. Macchine viaggianti – (04:04)
09. Lavori in corso – (04:55)
10. Un angelo caduto dal cielo- (03:44)

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