I morti viventi arrivano in anticipo: The Zombies il 27 ottobre a Bologna

Se siete dei nostalgici e desiderate fare un viaggio nel tempo non potrete non partecipare al concerto di The Zombies, in calendario a Bologna il 27 ottobre al...

Se siete dei nostalgici e desiderate fare un viaggio nel tempo non potrete non partecipare al concerto di The Zombies, in calendario a Bologna il 27 ottobre al Teatro Antoniano ore 21.00, luogo storico per una band storica.

Il gruppo, attivo dagli anni Sessanta, nasce a St Albans (non lontano da Londra) infiltrandosi nelle radio con sofisticate melodie, armonie corali e riff di tastiera jazzy soprattutto con i due singoli “She’s Not There” e “Tell Her No”, raggiungendo più volte le vette delle classifiche sia inglesi che americane e imponendosi come uno dei più interessanti della British Invasion.

Eppure gli Zombies si distanziarono dagli stereotipi delle band contemporanee e in particolare dal genere Beat, caratterizzato dalla forte presenza della batteria ritmica e uno stile più primitivo e semplice, grazie a una certa acidità sonora e da accompagnamenti rhythm’n’blues dominati da linee vocali più articolate e melodiche. La band si distinse dalle altre anche grazie alla presenza del tastierista Rod Argent (è lui il fondatore degli Zombies) e del bassista Chris White che seppero creare armonie decisamente più raffinate e ricercate rispetto alla tipica cadenza blues.

Pubblicarono il loro primo singolo “She’s Not There” nel 1964 (dopo aver vinto un concorso della Decca Records), poco dopo l’esplosione definitiva dei Beatles. Il 45 giri divenne un successo mondiale raggiungendo il primo posto nelle classifiche americane. La linea vocale del brano era sviluppata in falsetto su un cupo giro di basso, mentre la parte ritmica era fornita dalla batteria a cui si univano i rapidi fraseggi dell’organo latineggiante di Argent. La loro sfumatura emozionale fu unica in tutta la scena pop di quegli anni. Composero altri brani di buona fattura, ma ebbero nuovamente successo solo con “Tell Her No” con cui furono ancora una volta proiettati tra i top 10 statunitensi e grazie a questo ebbero una calorosa accoglienza anche durante i tour in Giappone e nelle Filippine.                 

I problemi iniziarono a nascere quando, nel 1966, The Zombies scelsero di orientarsi verso un tipo di musica più viscerale e psichedelica siamo, entrando però in contrasto con le necessità della produzione che preferiva conservare il sound delle loro prime realizzazioni musicali.

Il gruppo decise di separarsi dalla Decca per firmare un contratto con la CBS che ben presto si rivelò inutile perché nel 1967 la band si sciolse, dopo aver registrato un LP ad Abbey Road a proprie spese, “Odyssey And Oracle”, uscito “postumo” nel 1968. Il singolo tratto dall’album, “Time of the Season”, dalle cadenze byrdsiane, divene un successo nei primi mesi del 1969, quando ormai i componenti della band stavano riorganizzandosi per intraprendere dei nuovi progetti: Rod Argent con la sua band “Argent” e Colin Blunstone come solista. La CBS e parecchi promoters offrirono notevoli somme di denaro affinché il gruppo si riformasse, ma ormai era troppo tardi.

In ogni caso la leggenda degli Zombies continuò ad avere vita propria, dimostrando di saper resistere al tempo. Così Rod Argent e Blunstone ritrovarono l’ispirazione e la voglia di riformare la band ritornando ufficialmente nel 2015 con “Still Got That Hunger”. Ancora oggi nelle loro performance, definite “trionfali” da Rolling Stone, non perdono l’occasione di dimostrare di avere “ancora fame”, parafrasando il titolo dell’ultimo album. Ci auguriamo che sia così anche a Bologna, dove i due membri originali saranno della partita

Chiara Picciano

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