Bologna Jazz Festival: Manhattan Transfer, Toninho Horta e molto altro ancora

Manhattan Transfer, Toninho Horta, Uri Caine, Fabrizio Bosso, Enrico Pieranunzi, Antonello Salis, Avishai Cohen e molto altro ancora a Bologna Jazz Festival. E’un programma al solito ricco ed...

Manhattan Transfer, Toninho Horta, Uri Caine, Fabrizio Bosso, Enrico Pieranunzi, Antonello Salis, Avishai Cohen e molto altro ancora a Bologna Jazz Festival. E’un programma al solito ricco ed interessante quello dell’edizione 2018 di BJF che inizia il 25 ottobre fuori porta, al Teatro Consorziale di Budrio, con la New Talent Jazz Orchestra in “Our Monk”, ospite speciale Stefano Battista. Poi, fino al 25 novembre, una lunga serie di concerti in grado di solleticare palati diversi, con sconfinamenti a Modena e Ferrara. Da non perdere, nel nutritissimo cartellone (programma completo su www.bolognajazzfestival.com ), Avishai Cohen quartet il 26 ottobre al Torrione di Ferrara, Fabrizio Bosso con il Paolo Silvestri Ensemble in “Duke” (omaggio a Ellington) il 30 ottobre all’Arena del Sole di Bologna, Quintorigo in “Opposites” il 1 novembre al Bravo Caffè, il chitarrista brasiliano Toninho Horta sempre al Bravo il 6 novembre (in contemporanea, purtroppo, Antonio Faraò al Pandurera di Cento, mentre Horta si esibisce anche il 10 al Torrione di Ferrara), il tributo ad Antonio Carlos Jobim del SFJazz Collective il 7 novembre all’Unipol Auditorium, Steve Wilson & Uri Caine l’8 novembre alla Cantina Bentivoglio (e anche il 9 al Torrione). E ancora: Antonello Salis l’11 novembre a Villa Zarri di Castelmaggiore, Enrico Pieranunzi con l’orchestra sinfonica del Conservatorio di Bologna all’Unipol Auditorium il 14 novembre, i Manhattan Transfer, re del vocal jazz, il 15 novembre al Teatro Comunale di Carpi (MO) e Andrea Centazzo con musiche e video il 22 novembre al Teatro San Leonardo.

E’anche un anno particolare, perché ricorre il sessantesimo anniversario del primo jazz festival a Bologna, ideato da Alberto Alberti e Antonio “Cicci” Foresti, che si tenne nel 1958, progenitore el BJF rilanciato ancora da Alberti nel 2006 sotto la direzione di Massimo Mutti, al quale da tempo è dedicato il progetto didattico di Bologna Jazz Festival, quest’anno imperniato sulla musica di Herbie Hancock.

Luoghi di Bologna Jazz Festival saranno alcuni dei più importanti teatri bolognesi (Arena del Sole, Duse, Unipol Auditorium) ma anche club affermati (Bravo Caffè, Cantina Bentivoglio) ed emergenti come Binario 69, che ospiterà concerti in seconda serata: il 10 novembre il quintetto del trombettista Tom Kirkpatrick, l’11 il quartetto EuJAMM, il 16 il Cal Trio del chitarrista Domenico Caliri, il 17 il quartetto Gruppo N.

Rinnovata quest’anno la collaborazione con BilBOlBul, festival internazionale del fumetto, attraverso le immagini originali realizzate da Andrea Bruno per la rassegna.
Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, TPER, Città Metropolitana di Bologna, Bologna City of Music UNESCO, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

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