Wire live al Covo Club di Bologna: l’energia c’è ancora

La band che ha riscritto le regole del punk inglese è tornata in Italia: Wire live al Covo Club di Bologna dopo l’uscita dell’ultimo album in studio. Silver/Lead...

La band che ha riscritto le regole del punk inglese è tornata in Italia: Wire live al Covo Club di Bologna dopo l’uscita dell’ultimo album in studio.

Silver/Lead (2017) si pone al di là delle pretese di coloro che hanno fossilizzato l’immagine della band in un limbo post-punk, e cera da aspettarselo: dall’inizio della loro carriera (1976) i Wire hanno sempre opposto una certa resistenza alle semplici categorizzazioni e la loro cangiante identità musicale lo conferma. Con i primi album Pink Flag (1977), Chairs Missing (1978) e quelli intermedi come The Ideal Copy (1987) il gruppo si è emancipato nella scena punk-rock britannica fino a porsi come precursore della new wave post-punk.  Con Silver/Lead (2017) giunge a coronare la nuova identità stilistica in una dimensione proto-pop che li proietta verso il futuro.

Venerdì 5 ottobre al Covo il loro live ha segnato il sold out: l’evento (Wire live)  ha richiamato l’attenzione sia del pubblico più giovane sia di quello più maturo, dal fan affezionato al semplice buon intenditore.

l concerto è iniziato con due brani inediti, “Be Like Them” e “Mindhive” che hanno rotto il ghiaccio prima dell’arrivo dell’asciutta e corrosiva “Three Girl Rumba. Newman e soci non sembravano affatto intenzionati ad impostare lo show in termini di greatest hits, né di voler celebrare il quarantennale di carriera, il tutto è stato svolto in modo distaccato e anche l’interazione col pubblico non è stata molta: giusto qualche “thank you” alla fine dei pezzi. In ogni caso ci ha pensato la potenza della loro musica a movimentare l’ambiente,  arrivata decisamente con “Underwater  Experiences”“Red Bark Tree” e “Ahead” – da notare e sottolineare come quest’ultima abbia conquistato e fatto scatenare il pubblico. Hanno riscosso molto successo anche “Playing Harp for the Fishes” e “Short Elevated Period”, tratte dall’ultimo album;  in generale la scaletta era comunque basata sul materiale degli ultimi 6-7 anni a discapito dei dischi storici e della tanto attesa ma mancante “Mannequin”. L’esibizione è stata carica e impeccabile, dalla bassline minimale ma intensa ed efficace di Graham Lewis, ai contrappunti chitarristici tra Colin Newman e Matt Simms  (l’ultimo arrivato, nella band dal 2011), fino alla batteria frenetica e sempre precisa – quasi chirurgica- di Robert Gotobed.

 Peccato che tutto sia finito sul più bello, quando il contatto tra band e spettatori iniziava a riscaldarsi: ai presenti sarebbe sicuramente piaciuto poter ascoltare qualche brano in più, considerando la lunga permanenza nella sala una volta riaccese le luci.

Chiara Picciano                                                                   

Set List: Be Like Them-Mindhive-Three Girl Rumba-Underwater Experience-Overtheirs-Off The Beach-Small Black-Red Bark Tree-In The Art Of Stopping-360°-Ahead-Playing Harp-Short Elevated-Shadows-Hang-Drop.

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