Il leggendario Tamás Vásáry in concerto a Roma

In occasione del 60^ Anniversario della firma dei Trattati di Roma, venerdì 24 marzo p.v., alle ore 19.30 presso la Sala Liszt dell’Accademia d’Ungheria in Roma (Palazzo Falconieri-...

In occasione del 60^ Anniversario della firma dei Trattati di Roma, venerdì 24 marzo p.v., alle ore 19.30 presso la Sala Liszt dell’Accademia d’Ungheria in Roma (Palazzo Falconieri- Via Giulia,4) avrà luogo il concerto per pianoforte del Maestro Tamás Vásáry nato nel 1933 a Debrecen.

Vásáry debuttò all’età di otto anni, eseguendo il Concerto per pianoforte in re maggiore K 107 di Mozart nella sua città natale, dove l’anno seguente si esibì in un recital da solista.  Ernő Dohnányi, figura di spicco della vita musicale ungherese, dopo un’audizione accettò come allievo, in via eccezionale, il giovane talento nonostante l’età. Il futuro pianista e direttore d’orchestra studiò anche con József Gát e Lajos Hernádi presso l’Accademia di Musica Ferenc Liszt di Budapest diventando in seguito assistente di Zoltán Kodály, che gli fece dono di un pianoforte Steinway.

Nel 1947, all’età di 14 anni, Vásáry vinse il primo premio al concorso Ferenc Liszt presso l’Accademia di Budapest. Dopo aver lasciato l’Ungheria nel 1956 si stabilì prima in Svizzera e successivamente a Londra. Come direttore d’orchestra, Vásáry dal 1979 al 1982 lavorò con la Northern Sinfonia dal 1979 al 1982, condividendo il posto con Iván Fischer. Dal 1989 al 1997 fu direttore principale della Bournemouth Sinfonietta. Tra il 1993-2004 diresse l’Orchestra Sinfonica della Radio Ungherese di Stato.

Attualmente il Maestro è direttore ospite di molte delle principali orchestre britanniche e si esibisce regolarmente sia come pianista che come direttore d’orchestra. Nel 2012 è stato insignito della medaglia Mozart dell’UNESCO in riconoscimento del suo talento e della dedizione ai valori universali che ispirano l’UNESCO.

Vásáry ha registrato oltre 20 album di musiche di Liszt, Chopin, Brahms, Debussy, Rachmaninov e Mozart con la Deutsche Grammophon. Nel 1991 la sua registrazione delle opere di Liszt con l’ASV Records vinse il Gran Premio d’Ungheria e la sua registrazione del concerto per violino di Dohnányi con la Hungaroton si aggiudicò il Premio Midem. Come direttore d’orchestra ha inciso le sinfonie di Beethoven, Schubert, Schumann e Brahms con la Hungaroton. Ha collaborato, inoltre, con l’orchestra da camera di Santa Cecilia, e con quella della Radio di Torino. Per la RAI ha inciso in video con Uto Ughi tutte le sonate di Beethoven per violino e pianoforte.

Il programma della serata, ad entrata libera fino a esaurimento posti, comprende:

Ludwig van Beethoven: Sonata in Do diesis minore, Op. 27 n° 2, “Chiaro di luna”;

F.Chopin: Andante spianato e grande Polacca brillante, Op.22, Notturno in re bemolle maggiore Op. 27. No. 2, Tre valzer (in La bemolle maggiore, Mi minore, Do diesis minore);

Z.Kodály: Canzone della Transilvania Op. 11, Piove sulla città Op. 11, Allegro giocoso Op. 3, Danze di Marosszék.

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