Il nuovo disco di Colombre si chiama “Pulviscolo” ed esce il 17 marzo

Nel fluttuante panorama della musica indie sta per uscire il primo album dell’omonimo album di Colombre, al secolo Giovanni Imparato (voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop...

Nel fluttuante panorama della musica indie sta per uscire il primo album dell’omonimo album di Colombre, al secolo Giovanni Imparato (voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop Chewingum). Il disco è in uscita a marzo 2017 per l’etichetta Bravo Dischi con il titolo “Pulviscolo”. Colombre canta la voglia di lasciarsi alle spalle il passato, l’irrealizzabilità di tornare su decisioni ormai prese e della scelta di ripartire verso “un nuovo mattino”. Il nome Colombre è un omaggio al racconto di Dino Buzzati (Il Colombre), una favola moderna, protagonisti un marinaio e un mostro marino, che racconta l’incapacità di affrontare le proprie paure, di tuffarsi negli incogniti abissi marini alla scoperta di ciò che ci blocca rendendoci immobili.

“Ho buttato via un sacco di tempo / perché credevo fossimo simili. / Se ci penso bene è uno spreco immenso / se poi doveva andare così.”

Sono i primi versi di un brano aperto dalle melodie irresistibilmente pop, nel senso più nobile del termine. La scrittura è diretta e asciutta, senza giri di parole e rivela l’urgenza di raccontare la propria intimità. Il brano sembra quasi sorreggere gentilmente le nostre insicurezze e la nostra fermezza. Il video che accompagna il brano è senz’altro in stile minimale ed è nato da un’idea di Letizia Cesarini che ne firma la regia. Un piano sequenza girato in una spiaggia deserta, davanti al mare d’inverno e con le nuvole all’orizzonte, che restituisce, in forma di poesia visiva, la sensazione di sospensione, quello stato che caratterizza proprio le particelle del pulviscolo. L’autore dimostra, comunque, di accettare la sfida e lanciarsi, da solo, in una nuova avventura. E così il mare di Colombre è sì agitato, ma trasparente . “Mi son tagliato molto i capelli/davanti lo specchio/e mentre cadevano/restavo immobile/e c’è voluto poco o niente/per ritrovarmi da solo/in un nuovo mattino/non posso più tornare indietro/ho deciso di scegliere” canta l’autore di Senigallia.

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