J-Ax e Fedez: dissing o provocazione?

Dopo la bufera che ha scatenato la canzone “Comunisti col Rolex” ammettiamo che anche noi abbiamo voglia di dire la nostra…  Qualche giorno fa, in occasione dell’uscita del...

Dopo la bufera che ha scatenato la canzone “Comunisti col Rolex” ammettiamo che anche noi abbiamo voglia di dire la nostra… 

Qualche giorno fa, in occasione dell’uscita del nuovo singolo di J-Ax e Fedez“Comunisti col Rolex”, si è aperta una vera e propria polemica sulle parole contenute all’interno della canzone: vengono infatti tirati fuori i nomi di Jovanotti e Tiziano Ferro, e se il primo viene nominato per una questione “culinaria”, l’altro viene attaccato per i problemi legali avuti con la finanza qualche anno fa.

Molti hanno attaccato la scelta di nominare Ferro per una questione tanto delicata. Subito è arrivata la risposta secca dei due rapper:

“Se facciamo una cosa noi, veniamo attaccati, ma se un altro artista compra un appartamento con i soldi rubati allo Stato italiano va tutto bene. La nostra è solo una canzone, è solo musica. Prendetela per quello che è”

Tanti altri li hanno, invece, giustificati dicendo che loro nascono come rapper e che la loro è solo una delle tante frasi che cercano di provocare una reazione (anche se sanno che molto spesso questa è negativa).

Prima di affrontare il tema Ax-Fedez e buttarci a capofitto in una situazione – probabilmente – più grande di noi, cerchiamo di capire realmente del perché si sostiene che i rapper si cibino di critiche e provocazioni e da cosa nasce questa esigenza.
C’è una parola che descrive in pieno questo atteggiamento ed è dissing. Si tratta di un’espressione che indica un brano in cui sono contenute delle frasi che hanno come principale scopo quello di offendere, prendere in giro o criticare una persona o un gruppo di persone specifiche. Molto spesso, tali canzoni sono generalmente il risultato delle dispute e delle rivalità che spesso intercorrono fra gli appartenenti al movimento hip hop: molte di queste rivalità sono spesso sfociate in vere e proprie faide, specie negli Stati Uniti, che hanno portato alla morte di alcuni artisti come Notorius B.I.G. e Tupac, ad esempio.

Il dissing, in Italia, è arrivato in maniera meno diretta e provocante, ma senza dubbio ha lasciato il segno: molti si ricorderanno la disputa tra Fabri Fibra e Vacca o tra Fabri Fibra e lo stesso Fedez, che in una strofa veniva mandato a quel paese perché con la popolarità data da alcuni programmi televisivi a cui partecipa, vende di più rispetto a chi non gode del vantaggio mediatico.

I rapper, soprattutto quelli italiani, hanno sempre avuto un modo molto “ad effetto” per comunicare con colleghi e personaggi del mondo dello spettacolo: molto spesso i nomi vengono seguiti da insulti o da concetti e battute che cercano di far comprendere al meglio il pensiero dell’artista stesso (basti pensare a tutte le battute a sfondo politico fatte nell’ultimo album di J-Ax o all’ultimo successo “Vorrei ma non posto” dove oltre ad essere menzionato Salvini, viene presa di mira anche Chiara Ferragni), ma siamo proprio certi che quello che sia stato fatto in “Comunisti col Rolex” sia dissing? Visto che esso prevede che due fazioni si scontrino e si rendano pan per focaccia, forse è stato semplicemente un modo per prendere di mira qualcuno. E non importa se in modo benevolo o malevolo – non è questa la sede per discuterne – ma è inutile che ci si nasconda dietro un dito e si sostenga che sia “solo una canzone” perché così non è: è una provocazione bella e buona, di quelle che ci fanno discutere sotto i post su cosa sia giusto o sbagliato, su come uno si permetta o meno di dire determinate cose. La cosa forse ad alcuni non andrà giù, ma è fatto letteralmente apposta per farci parlare, per parlare della canzone ed è per questo che non possiamo chiamarlo dissing.

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