Le “Canzoni per i figli” di Vecchioni in un nuovo disco

Il professore propone finalmente un nuovo lavoro. Il 15 novembre 2016 è infatti uscito “Canzoni per i figli”, composto da dieci brani di cui solo uno inedito. Questa...

Il professore propone finalmente un nuovo lavoro. Il 15 novembre 2016 è infatti uscito “Canzoni per i figli”, composto da dieci brani di cui solo uno inedito. Questa ultima produzione segue di tre anni “Io non appartengo più”, datato 2013. Vediamo la lista dei brani presenti nell’album.

1. Le rose blu
2. Quest’uomo
3. Figlia
4. La mia stanza
5. Canzone da lontano
6. Piccolo pisello (a Ghigo)
7. Figlio figlio figlio
8. Un lungo addio
9. Dimentica una cosa al giorno
10. Che c’eri sempre

Chi ama e segue da sempre Roberto Vecchioni, non potrà che crogiolarsi nell’ascolto di canzoni che hanno attraversato l’etere dal 1976 (Figlia, dall’album Elisir) al 2011 (Un lungo addio, dall’album I colori del buio). Un solo brano inedito, “Che c’eri sempre”. Per i neofiti una buona occasione di avvicinarsi a un autore italiano di ottimo livello, a tratti riservato e allo stesso tempo cristallino.
CuriositàCanzoni per i figli” può essere reperito anche in libreria, sotto forma di cofanetto all’interno del quale vi sono il disco e un libro intitolato “La vita che si ama – Storie di felicità” (Einaudi), scritto dall’artista in persona.

Prodotto particolare e di eccellente fattura questo nuovo del professore di lettere brianzolo. E coraggioso. Per due ragioni che viaggiano parallele pur fondendosi nel risultato finale. L’album vuole essere essenzialmente acustico, pochi strumenti suonati da interpreti di rilievo. Il tema poi, delicatissimo, a proposito del rapporto non solo conflittuale fra genitori e figli. Le canzoni dedicate a questo aspetto vengono riarrangiate con attenzione, creando momenti di intimità e rarefazione che solo una interpretazione acustica può creare.

Lucio Fabbri, spina dorsale del gruppo, riarrangia i brani e si destreggia fra violino e pianoforte, Massimo Germini suona la chitarra acustica, Marco Mangelli il basso e infine Roberto Gualdi la batteria.

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