Novità discografiche Jazz: “Moksha pulse” di Umberto Tricca

Il 16 novembre  prossimo va segnalata l’uscita di “Moksha pulse” edito da WORKIN’ LABEL 2016 / I.R.D. Distribution, opera prima del chitarrista e compositore Umberto Tricca. Il disco in questione è stato...

Il 16 novembre  prossimo va segnalata l’uscita di “Moksha pulse” edito da WORKIN’ LABEL 2016 / I.R.D. Distribution, opera prima del chitarrista e compositore Umberto Tricca. Il disco in questione è stato stimolato dalle suggestioni verso la musica indiana, dalla passione per gli aspetti ritmici, i contrappunti delle rumbe afro-cubane, ma anche dall’attenzione verso le sonorità della musica classica contemporanea. L’autore si è specializzato nello studio della chitarra jazz presso il Cemm di Milano diretto da Walter Donatiello e con docenti provenienti dalla Berklee School di Boston.

Negli anni Tricca ha sviluppato una serie di progetti musicali quali: The Dotters (Claudio Giovagnoli, sax tenore, Piero Spitilli, contrabbasso, Stefano Tamborrino batteria) con i quali ha trattato il repertorio di jazz contemporaneo con una ricerca sulla conduzione ritmica moderna; A.G.U.A. (Arianna Bucossi, voce, Gabriele Ungar Rampi, contrabbasso, Andrea Lovo, batteria, Damiano Niccolini al sax alto) con un repertorio di samba e bossanova rivisitate in chiave jazzistica.
In parallelo, l’autore si è dedicato allo studio della musica Indiana presso l’associazione Saptak Indian di Nihar Metha ed in collaborazione con il tablista fiorentino Francesco Gherardi. Nel 2012 ha fondato il quintetto Open Baaj avviando la ricerca di un suono sperimentale in grado di accomunare la musica classica indiana alla musica contemporanea occidentale. I due mondi musicali sono simboleggiati dalla tabla e dalla chitarra creando un
intreccio perfettamente articolato con il contrabbasso, il sax alto e il sax baritono, che si trasforma gradualmente in una tessitura inedita, in uno stile aperto (Open Baaj) che avvicina il jazz moderno alle sonorità indiane.

Il nome del CD trae proprio ispirazione dalla parola sanscrita Moksha che vuol dire “emancipazione” evidenziandone la scelta compositiva, cioè l’urgenza di allontanarsi da qualsiasi struttura predefinita e ricercando, elaborando tutte le possibili interazioni tra quelle tradizioni, quei linguaggi musicali, apparentemente eterogenei, ed i percorsi del jazz contemporaneo.
Con “Moksha pulse” Tricca si impegna ad offrire quel tasso di creatività visionaria fondamentale per esaltare gli spazi liberi e le atmosfere astratte caratterizzanti la particolare ricerca sonora collettiva dell’intero lavoro del gruppo composto da: Umberto Tricca alla chitarra, Achille Succi al sax contralto e clarinetto basso, Giacomo Petrucci al sax baritono, Nazareno Caputo al vibrafono, Gabriele Rampi Ungar al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria.

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